Ogni uomo è un educatore:
il gioco dell’interprete e la vita degli umani
«Gli esseri umani possiedono,
nel loro emisfero sinistro un dispositivo particolare
che ci consente di dare un senso
ai nostri propri comportamenti e umori,
ci consente di interpretarli.
Molti [comportamenti e umori]
sono prodotti da meccanismi cerebrali
impermeabili alla coscienza.
Questo speciale dispositivo
che stiamo indagando è il loro interprete»
M. Gazzaniga SAGE Center - Santa Barbara
Come ha dimostrato il Dana Arts and Cognition Consortium - un pool di neuro scienziati di sette università statunitensi che lavora dal 2004 sotto la guida di M. Gazzaniga per dimostrare il legame tra arte, educazione e rendimento cognitivo – chi pratica un’attività artistica, come ad esempio la musica, sollecita maggiori capacità di elaborazione delle informazioni sia nella memoria a breve termine, sia in quella a lungo termine.
Per quanto riguarda i bambini, praticando un’attività artistica in maniera assidua possono sviluppare una migliore capacità di rappresentazione geometrica e d’apprendimento della lettura.
Ormai le neuroscienze hanno ampiamente dimostrato che nell’essere umano esiste un preciso meccanismo chiamato “interprete”, che è alla base della capacità di percepire il reale, questa capacità può essere migliorata, nei suoi aspetti di acquisizione e organizzazione, dallo studio e dalla pratica di una forma d’arte.
Maraviglia - Arte, Scienza e Pedagogia per il Terzo Millennio, attraverso l’attività convegnistica ed i laboratori esperienziali, si propone di divulgare la cultura neuroscientifica - che rischia talvolta di rimanere di nicchia - per permettere ad ogni uomo di riappropriarsi della capacità di educarsi ed educare, incontrando in maniera accessibile le più importanti scoperte neuroscientifiche, mettendole a disposizione di ciascuno per il miglioramento della vita quotidiana, delle relazioni educative.
I convegni che si terranno ad Assisi, Modena e Catanzaro permetteranno ad ognuno di capire sempre più cosa sia un educatore consapevole e, attraverso la pratica della divulgazione, propria di Fondazione Patrizio Paoletti, sarà possibile comprendere meglio come le nuove scoperte possano essere utilizzato nella quotidianità.
E’ ormai dimostrato che l’utilizzo delle attività artistiche migliori le capacità di connessione tra i due emisferi implementando la memoria, le capacità di apprendimento, di lettura e di rappresentazione geometrica dello spazio.
L’arte appare così elemento fondamentale di ogni didattica.
I laboratori si baseranno sul tema dell’ “Interprete”, su come i nostri occhi incontrano il mondo, e sulla capacità, propria delle arti di migliorare le connessioni tra i due emisferi. L’obiettivo è definire una didattica che superi le barriere dell’interpretazione fissa e rigida per guardare gli eventi da più punti di vista, al fine di poter “trascegliere” all’interno dei dati a nostra disposizione ciò che occorre ad ogni istante per migliorare la qualità delle relazioni umane.
Maraviglia promuove la Campagna di Sensibilizzazione "Ogni Uomo è un educatore", realizzata da Fondazione Paoletti, per la difesa dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
La campagna vede il coinvolgimento di importanti studiosi nazionali e internazionali, nonché di personalità che hanno realizzato progetti significativi nel campo dell'educazione che quest’anno interverranno sul tema: il gioco dell’interprete e la vita degli umani.
I relatori del convegno si propongono di raccontare, ognuno dal punto di vista della propria disciplina ed esperienza, che cosa sia l’interprete, che ruolo giochi nel processo educativo e se, tramite esso, sia possibile migliorare la capacità di entrare in contatto con gli eventi.
Tre convegni per indagare l'infanzia e l'educazione alla luce delle più recenti scoperte neuroscientifiche.
Il presidente di Fodazione Paoletti, Patrizio Paoletti, presentando i tre giorni di incontri e tavole rotonde affronta la tematicha della ricerca, della sua applicazione pedagogica e della necessità di sintetizzare il metodo didattico:
“Nel convegno Ogni uomo è un educatore", metteremo a confronto l’idea di creatività con l’idea di scienza, cioè con la necessità della verifica e della riproducibilità di un risultato, di una qualità.Esploreremo il processo educativo, dall’atto creativo alla verifica scientifica: un processo che deve necessariamente trasformarsi in metodo, cioè in un sistema didattico che trasferisca sapere. Un passaggio di conoscenze da generazione a generazione, che ha un solo fine: migliorare le capacità naturalmente insite nell’uomo, sottolineando che la ricchezza ha profondissime radici nella diversità”.
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GLI OSPITI DEL CONVEGNO DI MODENA - 29/30 maggio 2010
Prof.ssa Cristina Castelli
Università Cattolica Sacro Cuore di Milano Dipartimento di Psicologia, centro di ricerche sull'orientamento scolastico-professionale e sullo sviluppo delle organizzazioni (Cross). Rappresentante ufficiale della Direzione Generale degli scambi culturali del Ministero della Pubblica Istruzione per il progetto "I giovani per la salvaguardia dei beni culturali e ambientali" promosso dall'UNESCO, Parigi, sezione Patrimonio Mondiale.
Prof. Salvatore Soresi
Università degli Studi di Padova, facoltà di psicologia, Direttore del Centro di Ateneo di Ricerca e Servizi in materia di Handicap, Disabilità e Riabilitazione. Direttore del Master di Psicologia dell’Orientamento Scolastico-professionale.
Dott. Patrizio Paoletti
Ccon più di venticinque anni di impegno in ambito formativo, è tra i massimi esperti di comunicazione relazionale. Ha posto al centro del suo lavoro i processi connessi a sostenibilità, innovazione ed eccellenza. Attento al continuo miglioramento dei potenziali umani, come scrittore ha pubblicato per diversi editori testi sui nuovi orizzonti della didattica per il terzo millennio.
Dott. Antonella Selvaggio
Direttrice della Scuola di Counseling Relazionale di Fondazione Paoletti, psicoterapeuta ed esperta nei processi di resilienza, responsabile dei percorsi educativi per l'infanzia e dei processi formativi presso Fondazione Patrizio Paoletti
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Sono stati relatori dei convegni "Ogni Uomo è un Educatore":
Patrizio Paoletti, presidente Fondazione Paoletti e Fondazione L'Albero della Vita;
Prof Joseph Glicksohn, Gonda Multidisciplinary Brain Center;
Prof. Gianfranco Soresi, oridnario di psicologia Università di Padova;
Prof. Luciano Mazzetti, Presidente Opera Nazionale Montessori;
Tal Balaban Dotan, ricercatrice neuroscientifica;
Antonella Selvaggio, psicoterapeuta di Fondazione Patrizio Paoletti;
Paola Ansuini, Dirigente in Banca d’Italia, responsabile progetto scolastico Moneta;
Roberto Leoni, Dirigente Tecnico presso il Gabinetto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
Ivo Della Gana, pedagogista svizzero;
Marisa Bianchi, pedagogista e direttrice dell'itituto comprensivo svizzero "Bassa Valle Maggia";
Marco Lacerenza, neurologo presso l’istituto San Raffaele;
Lia Teloni, neuropsichiatra infantile, Fondazione Morosini;
Gianfranco De Lorenzo, presidente dell’associazione nazionale pedagogisti italiani;
Domenico Cersosimo, vice presidente della Regione Calabria e assessore regionale all'istruzione e ricerca scientifica;
Maurizio Montesano, direttore generale di Fondazione L'Albero della Vita;
Mons. Antonio Ciliberti, arcivescovo metropolita di Catanzaro;
Wanda Ferro, presidente della provincia di Catanzaro;
Antonio Gatto, assessore Risorse Educative comune Catanzaro;
Serenella Pesarin, direttore del dipartimento Giustizia Minorile;
Giuseppe Spadafora, ordinario di Filosofia dell'educazione dell'Università della Calabria, delegato ai rapporti con la scuola dell'Unical.